
Enogastronomia, cultura, mare,aree naturalistiche e l'entroterra sono i cinque "gioielli" della Provincia di Ravenna, terra ospitale, ricca di tradizioni e cultura.
La gastronomia, che si richiama ai prodotti della terra e del mare, è genuina ricca di sapori, coinvolgente, abbiamo grandi vini, come l'Albana, il Sangiovese e tanti altri vini genuini. L'entroterra offre al turista monumenti, castelli e chiese che raccontano quanto è stato importante passato di questa zone e poi c'è la riviera, attrezzata con ogni confort per soddisfare qualsiasi esigenza. Ecco, questo immenso tesoro, una miniera a cielo aperto ereditata e custodita con cura e con amore, perché patrimonio di tutti, è da far conoscere al meglio in tutte le sue vocazioni, per accontentare e soddisfare sia il turista esigente sia il turismo familiare, ma anche estero.
Ravenna, oltre ad ospitare e a realizzare nell'arco dell'anno, manifestazioni di forte richiamo internazionale, è una terra antica ricca di Monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell'arte del mosaico e tra i tanti, l' Unesco nel 1996 ne ha selezionati otto che fanno parte del patrimonio dell'Umanità: Mausoleo di Galla Placida, Battistero degli Ortodossi, Battistero degli Ariani, Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, Cappella di Sant'Andrea, Mausoleo di Teodorico, Basilica di San Vitale e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe.
Altra novità che ha preso avvio quest'anno, il collegamento via mare con la Croazia e Slovenia. Tutti i giorni un catamarano veloce parte dal porto di Ravenna e in sole due ore raggiunge la Croazia. Il costo, con partenza al mattino e rientro alla sera, è di circa 100 euro, che comprende anche, per chi lo desidera, il trasporto della bicicletta.
Per chi vuole degustare i piatti, prodotti tipici e vini, nel centro storico c'è la Ca de Ven, che fa parte del circuito dell'Ente di Tutela dei vini Romagnoli. E' una struttura molto importante, antica e ricca di affreschi, dove si possono assaggiare specialità tipiche in un atmosfera tipica della Romagna. Dal cappelletto nelle varie versioni: in brodo, al ragù e col tartufo di Pineta; e poi la piadina, il prosciutto crudo e i formaggi, in particolare lo squacquerone, che è prodotto in tutto l'Appennino Romagnolo. È un formaggio a pasta molto molle, la forma è rotonda e "floscia", priva di crosta, il sapore ricorda particolarmente lo yogurt magro. Per i vini non c'è che l'imbarazzo della scelta: Sangiovese di Romagna doc, nelle sue tre tipologie; l'Albana bianco da pasto, dolce e poi il passito che merita essere degustato con un formaggio molto saporito; il tipico Trebbiano che abitualmente si abbina al pesce e poi altri vini chiamati di sabbia, nascono lungo la costa, sono freschi e beverecci.
Cervia, una moderna e bella città turistica in mezzo alla pineta, che si affaccia sul mare Adriatico con un fronte di quasi 10 chilometri, da Milano Marittima a Tagliata, da visitare il Museo del Sale e delle Farfalle e poi ci sono le saline, la cui produzione risale all'epoca etrusca, inserite in un contesto ambientale splendido, ricco di natura, storia, tradizioni e popolato da numerosissime specie di avifauna. Il prossimo 20 maggio si svolgerà la cerimonia dello Sposalizio del Mare, rappresenta il rito dell'omaggio al mare, che conclude la stagione estiva a settembre chiamata "Settembre sapore di Sale". E' la manifestazione più sentita dalla cittadinanza.
Il sale è anche protagonista nel "mercatino del sale e della tradizione" dove si possono acquistare i prodotti creati con il sale dolce, fra cui la cioccolata al sale, una prelibatezza culinaria, e i prodotti per il benessere del corpo come i sali da bagno.
Per gli amanti dell'enogastronomia, è stata realizzata una guida godereccia, " Tartufo….a portata di forchetta" – Il circuito dei Ristoratori del Delta del Po, una pubblicazione che presenta i ristoratori che hanno aderito all'iniziativa, con proposte di ricette al tartufo fresco realizzate con prodotti di qualità e presenti nei loro menù. La pubblicazione, oltre ad illustrare le diverse varietà del tubero, consiglia come conservarlo, quale vino è meglio abbinare per gustare i due prodotti.
I ristoranti che hanno aderito all'iniziativa, fanno parte della Provincia di Ravenna e Ferrara e sono consultabili sul sito www.deltaduemila.net.
In Romagna, la cucina, molto simile a quella emiliana, ha le sue proprie specialità, che derivano innanzitutto dal mare. Molti piatti a base di pesce: infiniti i "brodetti" e le zuppe, ma ancora più tipica forse la cottura allo spiedo, in cui al pesce di innumerevoli varietà si aggiungono aromi e pangrattato. Caratteristica ed esclusivamente romagnola è la "piadina", schiacciata di farina, sale e strutto che si cuoce sulla piastra arroventata e sostituisce il pane accompagnando qualsiasi cibo.
In tutte le località della riviera, da Casal Borsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Pinarella di Cervia, fino a Milano Marittima, meta di un turismo entusiasta e superorganizzato, si mangia ancora bene. Nonostante le enormi folle e i prezzi "tutto compreso", il cibo è ancora buono e genuino e resta un sicuro richiamo per tutti. Così, ad ogni ora del giorno e della notte, ecco salsicce, spiedini, piadina, gnocco fritto e fiumi di allegro Trebbiano, mentre le note del "liscio", accanto alla musica fragorosa delle discoteche, accompagnano i piaceri delle vacanze.
A Lugo, per esempio, il centro storico è ancora intatto e risale al settecento: è molto bella la Rocca estense e il Monumento a Francesco Baracca; da non perdere il mercatino settimanale che risale agli inizi del ‘400 e che si svolge ogni mercoledì. A Bagnacavallo, deliziosa cittadina a pianta medievale, c'è la Basilica di San Pietro e la suggestiva Piazza Nuova a pianta ellittica. A Bagnara di Romagna si può ammirare la Rocca Medievale, il Museo Ma scagni, Villa Morsiani o la Chiesa Arcipretale – San Giovanni Battista e S. Andrea Apostolo risalente al 1484. Brisighella è un importante centro termale che conserva tutto il fascino delle sue origini medievali.
Faenza, città di origine etrusco-romana, merita una visita molto attenta per la ceramica, la cui tradizione artigianale risale al XII secolo. Tradizione e cultura della Faenza moderna con il suo Museo Internazionale delle ceramiche con splendide collezioni di oggetti di ogni età provenienti da ogni paese, 60 botteghe d'arte e una splendida Cattedrale. turismo@comune.faenza.ra.it
Casola Valsenio, paese delle erbe e dei frutti dimenticati, c'è l'Abbazia con il Giardino Officinale, affascinante fabbrica di erbe medicamentose, cosmetiche ed aromatiche e poi la "Strada della Lavanda" e la "Strada dei frutti dimenticati", dove sono stati messi a dimora le antiche varietà di piante arboree, decorative e da frutta, che stanno scomparendo.
Da vedere Russi, la cui nascita è legata alla costruzione di una fortificazione, edificata probabilmente nel secolo XI; notevoli sono gli edifici religiosi, tutti risalenti al XVIII secolo.
Una sosta rilassante va fatta a Riolo Terme, la città delle acque. Sorge nell'incantevole paesaggio della bassa valle del Senio e deve la sua vocazione alla presenza di fonti terapeutiche, conosciute già in epoca romana. I suoi imponenti bastioni costituiscono uno splendido esempio di architettura militare del Rinascimento.
Ricettività
La situazione alberghiera nel ravennate è in grande evoluzione. L'offerta turistica è unica, Ravenna città d'arte, il mare con i suoi lidi e il territorio", un mix vincente che ha convinto italiani e stranieri.
I prezzi? " L'offerta è molto ampia e va a soddisfare le diverse esigenze delle singole persone, delle coppie, delle famiglie e dei gruppi organizzati.
Si va dai 30/35 euro dei B&B, ad alberghi da 60/70 euro per arrivare a quelli particolari che costano tra i 120/150.
(Enzo Russo)