Pisciotta piccolo borgo medioevale nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (Salerno): Pisciotta


 

Pisciotta è un piccolo borgo medioevale rimasto ancora intatto, situato all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, caratterizzato dalle case incastonate nel verde. Adagiata su di una ridente collina (170 m.s.m.), è delimitata da due torrenti: il San Macario ed il Fiori.
Gode di un clima mite ed è nota per il pregevole centro storico e per l'ulivo la cui varietà viene detta Pisciottana.

 

Molto affascinante la descrizione che ci lascia di questa terra il poeta Giuseppe Ungaretti nel suo Viaggio nel Mezzogiorno:

Pisciotta si svolge in tre fasce su una parete: la più alta è il vecchio paese, di case gravi e brune e a grandi arcate; in mezzo, sono ulivi sparsi come pecore a frotte; la terza, a livello dell'acqua, la formano case nuove e leggere, i cui muri sembrano torniti dall'aria in peristili.

Ed ora gli ulivi hanno un alone di luce intorno alle foglie, come i santi.

Ora i monti che ci fiancheggiano vanno avanti e indietro, e alcuni arrivano ritti sull'acqua, e altri, prostrati, appiattiti, si prolungano in orazione verso l'acqua: verso Occidente sono netti, per l'ora, in una fine sabbia di luce.

 

Il territorio del Comune di Pisciotta si presta a diverse attività, circondato da diversi tipi di spiaggia, si possono praticare escursioni in barca. Ha intorno montagne per stupende passeggiate tra i castagni o grotte sul mare. Si possono praticare sport acquatici, escursioni, trekking a cavallo, in bicicletta, arrampicata, godere di buona cucina e di ottimo vino, o semplicemente si può rimanere sdraiati a bordo piscina o sul mare.
 

L'origine di questo borgo viene fatta risalire alla distruzione di Troia, nel 650 a. C., quando i Troiani, per sfuggire dalle rovine della loro città approdarono sulle coste ioniche, fondando Siri.

 

Sulla cima del Colle Castelluccio (701 m.) sono visibili pochi resti di una torre di avvistamento, costruita dagli abitanti di Elea nel IV sec. a.C., per controllare le popolazioni lucane ma anche le vie di comunicazione lungo i fiumi.

 

Fino a quando Giuseppe Napoleone, re di Napoli, decretò la fine della feudalità, la storia di Pisciotta è costituita da un'interminabile enumerazione di passaggi feudali da un signore all'altro, dai Caracciolo, ai Sanseverino ai Pappacoda.

 

Nella parte bassa della collina vi sono vigneti ed uliveti che, più in alto, cedono il posto alla macchia mediterranea, caratterizzata da lentisco, numerose varietà di cisto e di ginestra, erica, leccio, ma soprattutto corbezzoli, che talvolta superano anche i dodici metri di altezza.

 

Tutt'intorno si ammira un paesaggio di rara bellezza: il mare, da Punta Licosa alle coste calabre; i monti Stella, Gelbison, Cervati e Bulgheria; le vallate del Lambro e del Mingardo; molti paesi dell'entroterra cilentano. 

 

 
Salendo le scale che sovrastano la Piazza principale si arriva fino ad un edificio maestoso, si tratta del Palazzo Marchesale eretto nel XV secolo dalla famiglia Pappacoda, un complesso architettonico di grande valore avendo un portale in pietra arenaria e uno scalone, archi a tutto sesto e una facciata settecentesca. Il palazzo, che diede i natali al potente vescovo di Lecce, Luigi Pappacoda, ospita oggi la Biblioteca Comunale ed una Mostra di Arte Contemporanea.
 
 
Procedendo per via Roma si giunge alla cappella di S. Michele eretta nel XVIII dal vescovo Michele Pinto; al suo interno è ubicata una preziosa statua dell’Arcangelo raffigurato nell’atto di sconfiggere il Maligno; vi è poi un organo a canne, mentre sul pavimento sono raffigurate gli stemmi del vescovo caratterizzati da cinque lune.

 

E' dotata di vari servizi tra cui:

  • alberghi (alcuni di lusso)
  • agriturismi
  • b&b
  • appartamenti
  • case vacanze

Inoltre:
quattro ristoranti permettono di degustare dell'ottima cucina cilentana.

 

Il Comune di Pisciotta mette a disposizione delle navette per raggiungere la località balneare di Pisciotta Marina.

 

 

E' possibile poi compiere:

  • escursioni presso il sito archeologico di Velia;
  • visite al centro storico di Pisciotta e di Rodio;
  • trekking lungo antichi sentieri;
  • gite in barca;
  • la pesca delle alici di menaica con le lampare.

 

Le aziende locali offrono degustazione di prodotti tipici quali:

  • olio extravergine d'oliva con visita guidata del frantoio e degli uliveti
  • salumi 
  • formaggi
  • vino
  • miele 
  • alici di menaica

 



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Contatti
Referente: Comune di Pisciotta


Sito web: http://pisciotta.asmenet.it/




 

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