
Nelle immagini satellitari, come una ruga, sembra un piccolo dono del tempo: segno di un fascino che non teme età.
Sotto il suo volto antico di terra di confine la Valle del Cervo, insieme ad esperienze comunitarie originali e uniche, conserva gelosamente la sua impronta montanara. Per secoli al passo dei suoi valichi ha accolto le popolazioni del Lys e del Sesia accompagnando mandrie e viandanti verso i mercati di Cacciorna e di Biella.
Da sempre luogo di incontro e di scambio di culture diverse.
Da sempre in lotta con la sua eterna contraddizione: ogni suo paese, ogni borgata conserva la sua parlata particolare e tiene sopra ad ogni cosa all’autonomia e a preservare la propria identità culturale. In comune un enorme patrimonio: l’imperdibile contributo di civiltà che esprimono i segni del passato. Dalle primitive iscrizioni rupestri delle popolazioni celtiche ai terrazzamenti, alle mulattiere, alle innumerevoli edicole votive che cospargono il suo territorio.
I piccoli paesi arroccati sui suoi aspri fianchi e i borghi più grandi che lambiscono le acque del suo torrente parlano di gente che è riuscita a cavar vita anche dalle pietre. Le pietre, appunto, i grandi blocchi squadrati delle cave di sienite e gli enormi massi erratici che l’ultima alluvione ha trascinato giù dalla montagna.
Quassù tutto è pietra: le fontane, gli abbeveratoi delle bestie, i muri a secco che tengono su la poca terra, i vecchi ponti che ancora resistono …
Case contese a una natura aspra dove ogni cosa ha il suo posto grazie a tante idee e all’arte di arrangiarsi. I vecchi lo sapevano: nulla è più pericoloso di un’idea, quando è l’unica che si ha!
Nei suoi paesi sono rimasti in pochi, specialmente d’inverno. Gente dura, all’apparenza, come la pietra. Come la pietra bisogna prenderli per il verso giusto: occorre seguire la venatura, battere con mano ferma e dosare il colpo …
Per chi sa fare e conosce il mestiere verranno vasi e bassorilievi, colonne o capitelli. Grezzi, un poco ruvidi, indistruttibili.
Per chi sa scavare anche la pietra ha un’anima …
foto dal sito della comunità montana Valle del Cervo